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Deiezioni cani: il progetto Dna arriva a Chiaia

Sarà organizzata il 27 novembre una giornata di formazione finalizzata ad addestrare il personale coinvolto nelle attività di corretta detenzione e conduzione dei cani padronali

Deiezioni cani

Giovedì 27 novembre, alle ore 9:00, presso il Comando centrale della Polizia Municipale in via De Giaxa, 5, è stata organizzata una giornata di formazione dedicata al personale afferente all’Unità Operativa Chiaia/Posillipo/S.Ferdinando, che sarà impegnato nel programma di controllo coordinato tra Polizia Municipale e Servizi Veterinari dell’ASL Napoli 1 Centro per l'estensione del progetto DNA, partito al Vomero lo scorso anno e che da gennaio approderà al quartiere Chiaia Posillipo.

Formare – addestrare il personale coinvolto nelle attività di corretta detenzione e conduzione dei cani padronali, attraverso momenti informativi/formativi in materia di normativa vigente in merito alla corretta conduzione sulle pubbliche strade e nei luoghi pubblici, all’iscrizione all’anagrafe canina regionale, alle informazioni inerenti le buone pratiche di conduzione negli spazi aperti al pubblico, sono le principali finalità della giornata di formazione. In base all’O.M. del 2008, gli uomini della Polizia Municipale saranno inoltre formati all’utilizzazione del lettore microchip, al fine di monitorare e scovare eventuali proprietari che non hanno iscritto il proprio cane all’anagrafe canina.

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Durante il corso saranno ampiamente illustrati i rischi sanitari provenienti dall’abbandono delle feci canine lasciate dai proprietari con comportamenti difformi alla legge, nonché tutti i contenuti dell’O.S. in corso di emanazione per i quartieri citati. Il primo anno di attività ha visto i quartieri Vomero/Arenella, sottoposti al programma DNA, rispondere sicuramente meglio rispetto ai quartieri Bagnoli/Fuorigrotta, oggetto di controllo per la corretta conduzione dei cani senza la tecnica del DNA e utilizzati quali quartieri target di confronto. Come al Vomero, dunque, anche per Chiaia da gennaio obbligo del prelievo ematico per l'esame del DNA e controlli sul rispetto delle norme di corretta conduzione dei cani, dall'iscrizione all'anagrafe, al possesso del dispositivo di raccolta delle deiezioni, al prelievo ematico per la titolazione anticorpi Leishmania. "Il progetto ha funzionato" dichiara il Vicesindaco Tommaso Sodano "al Vomero sono diminuite le deiezioni in strada e si è avuto un incremento dei test per Leishmaniosi e di iscrizioni all'anagrafe, conseguenza dei controlli su strada. Dopo un anno portiamo il progetto in un nuovo quartiere, rendendo necessaria la formazione ulteriore del personale coinvolto nelle attività".

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