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Inaugurazione della “Dream Box”, una nuova sala dell’Ospedale Pausilipon

Sabato 7 giugno alle ore 10 verrà inaugurata la sala realizzata grazie alla raccolta fondi di tutti i distretti Rotaract italiani e all’impegno del Distretto 2100

Progetto Dream Box

Sabato 7 giugno alle ore 10 verrà inaugurata la “Dream Box”, una nuova sala dell’Ospedale Pausilipon in via Posillipo, 226. Un progetto, decretato miglior progetto di service tra Europa, Africa e Asia, che è stato realizzato grazie alla raccolta fondi di tutti i distretti Rotaract italiani, ed all’impegno del Distretto 2100 che fisicamente ha messo in piedi la macchina organizzativa.

In particolar modo i club Napoli Nord Est e Napoli Ovest che in quest'anno sociale hanno dedicato anima e cuore, dalle autorizzazioni alla progettazione architettonica della “Sala Dream Box”, facendo leva sulla profonda stima e fiducia del Rappresentante Distrettale, Pasquale Russo. Alle 11 l’atteso momento del taglio del nastro alla presenza del Direttore Generale degli ospedali riuniti “Santobono – Pausilipon” dott.ssa Annamaria Minicucci, del dirigente dott. Maurizio Marinelli e dei rappresentanti di ciascun distretto italiano Rotaract.

Il concept per il nuovo allestimento della sala d'attesa dell'ospedale Pausilipon rientra nella terza fase dell'ambizioso progetto nazionale che il Rotaract persegue, "rimodernare o migliorare una sala di una struttura ospedaliera d'eccellenza e di rilievo nazionale". La sala risulta concepita male, sia per la sua errata configurazione spaziale che per le scelta degli arredi. Inoltre esse è poste in una zone di collegamento tra la radiologia e l’accettazione, quindi permeate di continuo da personale sanitario, da carrozzine, da ospiti della struttura ecc, il tutto comporta uno stato di confusione visiva e fruitiva che certamente non si addice allo scopo della stessa.

Gli interventi sulla disorganizzata sala d'attesa sono semplici e di facile realizzazione. L'obiettivo principe è organizzare l'ambiente creando compartimenti visivi e funzionali entro i quali gli utenti, i questo caso bambini, possano muoversi. L'idea è quella di far entrare la "vita" nell'ospedale mediante la riproposizione, in piccola scala, di un parco urbano, completo di strada, attraversamenti pedonali, aree a verde e zona per i giochi da tavolo. Il fil rouge del progetto è costituito da una vera e propria strada che attraversa l'intera sala d'attesa, collegando l'accettazione con la radiologia; sul lato destro e sinistro sono previste delle piccole aree tematiche immerse in un parco urbano.

La texture e la composizione materica della pavimentazione cambia a seconda del posto in cui l'utente si trova, in questo modo anche attraverso il tetto i bambini hanno la possibilità di orientarsi e iniziare, giocando, a muovere i primi passi verso l'educazione civica. Difatti la simbolica strada è meramente a servizio dei vari utenti, quindi continuamente attraversato de carrozzine e barelle che intendono raggiungere la radiologia. Sono previste inoltre due piccole aree per la raccolta differenziata, i raccoglitori, oltre che retroilluminati, hanno forme di piccoli alberi con ognuno la sua funzione specifica (carte lattine, vetro]). Infine le pareti sono completamente rivestite con una texture che ricrea il verde di un parco. Per la totale realizzazione delle opere de quo, si prevede una spesa approssimativo di 12mila euro.

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