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Lavori belvedere via Manzoni: a tre anni dalla partenza la fine sembra ancora lontana

I lavori nel belvedere di Via Manzoni sono in ritardo di due anni sulla data di consegna. La via è ormai un cantiere aperto, semi incustodito, e persino per i pedoni è difficile percorrere la strada

via-manzoni2C'era una volta il belvedere di via Manzoni, un piccolo giardino che si affacciava su via Orazio e dal quale si poteva ammirare il mare. Un angolo di verde dove le madri portavano i bambini a giocare e gli anziani si sedevano per riposarsi e ammirare il panorama. C'era una volta e ora non c'è più. O meglio, c'è ancora ma è da ormai tre anni che non ci si può più entrare. Si doveva rendere quel giardino più bello e ospitale e invece non è stato così.

A giugno saranno due anni di ritardo sulla data prefissata per la conclusione, ma per i lavori al belvedere di via Manzoni la fine sembra ancora molto lontana. Il cantiere è praticamente aperto e chiunque può entrare, danneggiare o rubare qualcosa. I blocchi di cemento che lo delimitano occupano parte della carreggiata di via Manzoni rendendo così molto difficile la circolazione delle automobili. Stesso problema anche per i pedoni. Chi deve percorrere via Manzoni è costretto o ad attraversare e cambiare marciapiede oppure a fare un pezzo di strada praticamente in mezzo al traffico cittadino facendo attenzioni alle automobili.

La speranza è che i giardinetti possano presto ritornare ad essere uno spazio aperto per tutti i cittadini della zona. I giardinetti sono adesso una grande polveriera a cielo aperto e in stato d'abbandono. Terreno, sacchi di cemento, grossi blocchi di marmo, spazzatura,sedie di plastica e grossi pezzi di ferro che in teoria dovrebbero essere le ringhiere del belvedere. Tutto lì per terra, abbandonato e lasciati all'aria aperta a rovinarsi a causa di pioggia e maltempo. Sparita la fermata dell'autobus delle linee C31 e C27, inglobata nel cantiere.

Approvati con la delibera G.C. numero 1283, i lavori di riqualificazione e potenziamento dell'illuminazione pubblica, iniziati nell'aprile del 2007, sarebbero dovuti terminare precisamente nel giugno del 2008. Il condizionale è d'obbligo, perché ad oggi nessuno sa quanto ci voglia ancora per riaprire il belvedere. Il presidente della municipalità, Fabio Chiosi, ha affermato che il motivo dello stop dei lavori è dovuto ad un contenzioso, in via di risoluzione, tra il comune di Napoli e la società Acea, impresa romana che, nel 2004 ha vinto, in collaborazione con la Graded, l'appalto per la gestione dell'illuminazione pubblica nella città di Napoli e che dovrebbe concludere l'intervento. Dritto al punto invece il vicepresidente della municipalità, Maurizio Tesorone: "I lavori sono fermi perché il comune non ha soldi per pagare l'impresa."

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