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Il parto dolce: nascere con l’acqua nella stanza familiare

L'evento formativo, promosso dalla Clinica Mediterranea di Napoli, si terrà il 18 dicembre, nell’ambito degli incontri Mondo Donna dedicati ai grandi temi dell’universo femminile

Parto

La Campania detiene un triste primato: la più alta percentuale al mondo di tagli cesarei, che è cresciuta negli ultimi anni dal 60,6% al 62,4% dei casi.

Nasce da questo dato allarmante l’evento formativo promosso dalla Clinica Mediterranea di Napoli il 18 dicembre nell’ambito degli incontri Mondo Donna dedicati ai grandi temi dell’universo femminile. Il tema è “Il parto dolce: nascere con l’acqua nella stanza familiare” e vede a confronto medici e specialisti su una questione tanto delicata quanto attuale e su cui da anni si impegna la Clinica Mediterranea con campagne di sensibilizzazione e con azioni concrete come la realizzazione della prima sala parto familiare del Sud Italia , spiega Celeste Condorelli, AD della Clinica Mediterranea Spa, struttura ospedaliera d’eccellenza nella sanità campana e nazionale.

Le donne che in questi mesi hanno dato alla luce il loro bambino nella sala parto familiare riferiscono di aver vissuto un'esperienza molto positiva. commenta Ciro Guarino, responsabile dell'Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia.

 Il “Nido per tre”, inaugurato nel 2012, col patrocinio morale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è un luogo completamente demedicalizzato, dove tutto ciò che rimanda ad una sala operatoria è stato sapientemente mimetizzato, dando ad esso una naturale somiglianza all’ambiente domestico. Inoltre nel “Nido per tre” è presente una vasca che consente di partorire godendo del naturale effetto antalgico donato dall’acqua calda ed un letto matrimoniale, all’occorrenza trasformabile in un letto per il parto, che consente al padre ed alla madre di trascorrere i primi momenti dalla nascita insieme al piccolo in perfetta armonia e vivere quindi un’esperienza più intensa di genitorialità, secondo i principi del rooming in integrale, un innovativo modello assistenziale che favorisce una corretta evoluzione delle dinamiche familiari ed un equilibrato sviluppo psico-sociale del nascituro.

All’incontro del 18 dicembre interverranno Carlo Di Lena, neonatologo della Clinica Mediterranea, Enzo Esposito responsabile Ostetricia sala parto dell’ospedale Umberto I di Lugo di Romagna, Roberto Fraioli responsabile Ostetricia sala parto dell’ospedale di Mestre, Ciro Guarino responsabile U.O. Ginecologia e ostetricia della Clinica Mediterranea, Lucia Olivadoti dottore in ostetricia dell’Azienda Ospedaliera di Lecco, Giuseppina Tarantino dottore in ostetricia della Clinica Mediterranea, Albin Thöeni già primario Ginecologia ed ostetricia dell’ospedale Vipiteno e Roberta Imbimbo giornalista della Multi Services Enterprise.

L’appuntamento sarà un vero e proprio evento formativo, che durerà un’intera giornata, durante la quale le donne avranno modo di confrontarsi con medici ed esperti, potranno visitare il “Nido per tre” ed ascoltare la testimonianza di una mamma che ha partorito per via naturale dopo un pregresso parto cesareo.

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