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Diciasettenne violentata a Marechiaro: l'agghiacciante racconto della vittima

La ragazza è stata invitata dai presunti aguzzini a spostarsi in un luogo in disparte per ripararsi dal caldo. Era una trappola

Ha 17 anni, ed è di via Petrarca. È stata violentata dal branco allo “scoglione” di Marechiaro sul finire del maggio scorso. La sua vicenda, emersa soltanto oggi, si sta arricchendo di scabrosi particolari.

È stata lei stessa a scoprire chi fossero i suoi aguzzini, indagando su Facebook. Li ha riconosciuti e poi mostrati alla madre. A quest'ultima si è decisa di parlare dopo giorni, spinta da un'amica alla quale si era confidata.

Ai carabinieri i suoi familiari hanno portato nomi e cognomi, ed un racconto crudo, terribile, di quanto accaduto. Quel giorno, a Marechiaro, c'era tantissima gente. Un invito a spostarsi in un luogo in disparte per ripararsi dal caldo, una trappola. Poi l'hanno spogliata ed hanno provato a violentarla.

Soltanto uno di loro è riuscito ad avere con lei un rapporto completo. Pare si tratti di un 16enne di Forcella, che fa il barista. Indagati con lui anche un coetaneo di Capodichino ed un 17enne. Il pm ha disposto che la giovane debba riconoscerli dal vivo. Le indagini confronteranno anche il dna dei presunti orchi con residui di liquidi ritrovati sulla ragazza.

ISTITUZIONI - "Quanto accaduto a Marechiaro è di una gravità inaudita. Sui reati commessi da minori occorre abbassare l'età imputabile, perché l'aumento di reati commessi da minorenni affonda le radici proprio nella consapevolezza dell'impunità". Così il presidente della Municipalità I, Francesco de Giovanni.

"Non servono facili e strumentali sociologismi da strapazzo – spiega de Giovanni, insieme all’assessore agli Affari generali Fabio Chiosi - Occorre repressione, e bisogna avere il coraggio di utilizzare questa espressione, ma soprattutto di concretizzarla con atti seri a tutela delle persone perbene ed a tutela degli stessi minori. Abbiamo presentato denunce per le illegalità che di giorno si verificano sugli scogli di Marechiaro con il viavai degli abusivi del mare - concludono de Giovanni e Chiosi - ma è evidente che occorre anche un controllo stringente serale".

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