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Stupro a Marechiaro, la vittima riconosce gli arrestati: “Sono stati loro”

Due sedicenni ed un diciassettenne sono stati condotti al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei. Secondo i carabinieri sono gli autori della violenza avvenuta ai danni di una 15enne

Ha riconosciuto i tre minorenni ritenuti dagli inquirenti i suoi violentatori. La 15enne, vittima delle assurde violenze avvenute lo scorso maggio a Marechiaro, non ha dubbi: i ragazzini arrestati ieri dai carabinieri della compagnia di Bagnoli sono i suoi stupratori.

La violenza avvenne nei pressi della casetta degli spiriti a Marechiaro. Lei era lì con un ragazzino che stava frequentando da qualche settimana. Fu lui a farle conoscere i presunti stupratori. Forse una trappola. Supposizioni, i fatti sono ciò che è accaduto dopo: due 16enni provavano a spogliarla, infine un 17enne che ha abusato di lei per poi abbandonarla come un oggetto a pochi passi dal mare.

Dopo la violenza: il terribile racconto della vittima

“Non volevo che mi toccassero – ha raccontato ai carabinieri – poi quando mi sono voltata e accorta che il ragazzo che amavo era andato via, ho capito che per me non c’era più speranza. Ero impietrita, non avevo la forza di urlare per chiedere aiuto”. È stata lei stessa a cercare i volti dei suoi aguzzini sui social, ed a denunciarli.

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I membri principali del branco sono stati prelevati dalle loro abitazioni di Forcella, Capodichino e Borgo Sant’Antonio e condotti al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei. La spavalderia che mostrano sui social è scomparsa. Piangevano, temendo di finire in carcere. Altri due ragazzini sarebbero rimasti – secondo la ricostruzione della vittima – soltanto a guardare la scena, e per loro non è stata chiesta alcuna misura cautelare.

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