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Violentata a Marechiaro, il terribile racconto dei giorni successivi

La 17enne di Posillipo stuprata lo scorso maggio allo “scoglione” ha spiegato ai magistrati che, dopo quanto accaduto, è stata minacciata perché non sporgesse denuncia

Ha raccontato quanto di terribile le è accaduto ad una psicologa e ad un magistrato. L'incubo di una 17enne di Posillipo, violentata dal branco in una giornata di mare a Marechiaro, è andato al di là della violenza.

Secondo quanto riportato dal Mattino, dopo la violenza avvenuta a fine maggio, è iniziata una sorta di strategia del depistaggio online e non. “Hanno cercato di farmi passare per quello che non sono – avrebbe raccontato ai magistrati – hanno cercato di farmi sentire in colpa per quello che avevo subìto, per quello che mi era toccato vivere”.

IL RACCONTO DELLA VIOLENZA

Sicuramente un tentativo di intimidazione, che non è riuscito però a dissuadere la ragazza dall'accusare i presunti aguzzini. Tra i membri del branco che le impedivano la fuga, c'era proprio la persona che l'ha minacciata perché evitasse di denunciare.

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