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Sepe affida la città alla Madonna. Rosario recitato in Piazza Plebiscito

Durante la celebrazione l'Arcivescovo ha chiesto di "liberare questa nostra terra dai lacci del male, dell'odio, della camorra e della delinquenza per creare un'unica catena del bene"

Il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe ha affidato la città alla Madonna durante la celebrazione del Rosario recitato, in occasione del Giubileo, in un'affollata piazza Plebiscito.

Nella sua preghiera alla Vergine, l'Arcivescovo ha chiesto di "liberare questa nostra terra dai lacci del male, dell'odio, della camorra e della delinquenza. Fa - ha aggiunto - che possiamo spezzare le catene del male che dividono e creare un'unica catena del bene che tutti unisce nella concordia e nella ricerca della pace".

Alla Madonna la preghiera del cardinale di "assistere coloro che governano le nostre città, le autorità civili, militari perché tutti possano attuare il bene". Alla Madre, il cardinale ha chiesto "di assistere tutta la Diocesi" e "la saggezza per far sì che questa terra, baciata dalla bellezza e dalla santità di tanti suoi figli, riprenda ad essere provvidenza per tutti, con le sue risorse e le sue potenzialità".

La celebrazione, cui ha assistito il neo sindaco Luigi de Magistris, ha avuto inizio con la processione che dalla chiesa di San Ferdinando ha portato in piazza Plebiscito la statua dell'Immacolata del Venerabile Placido Baccher custodita nella Basilica del Gesù Vecchio. Qui, hanno avuto inizio i cinque Misteri eseguiti dai responsabili dei movimenti ecclesiali, preghiere intervallate dall'esecuzione di brani musicali del repertorio classico eseguiti dal Coro e dell'Orchestra del Teatro San Carlo, diretti dal maestro Donato Renzetti. (Ansa)

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