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I Bros occupano la sala del Consiglio Comunale. La condanna di de Magistris

I disoccupati: "Finito il tempo delle promesse demagogiche". Il sindaco: "Sempre disponibile ad ascoltare i cittadini, ma questa amministrazione non può tollerare gli atti di violenza e le logiche ricattatorie di nessuno"

La sala del Consiglio Comunale di via Verdi è stata occupata quetsa mattina dai disoccupati che hanno seguito corsi di formazione previsti dal progetto Bros. I manifestanti hanno chiesto un incontro urgente con il sindaco Luigi de Magistris. "Una richiesta già avviata da settimane e che, fino ad ora, non ha trovato una risposta chiara e positiva".

"Mentre la nuova amministrazione comunale dichiara l'avvio della raccolta differenziata, mentre si discute di bonifiche e messa in sicurezza dell'area metropolitana - sottolineano i manifestanti - non si riconoscono le accertate competenze tecnico/scientifiche maturate, nel corso degli anni, dai precari Bros i quali potrebbero essere i soggetti reali da coinvolgere in questo avvio di progetti".

Per i precari Bros "è finito il tempo delle promesse demagogiche che si consumavano sulla pelle e la dignità dei disoccupati. È il momento delle decisioni e dell'assunzione delle responsabilità collettive".

Immediata la reazione dai piani alti: "Il sindaco e la Giunta condannano fermamente l'occupazione di un piano del palazzo dove ha sede il Consiglio comunale organizzata questa mattina da parte dei precari del progetto Bros ed esprimono solidarietà nei confronti della polizia municipale rimasta coinvolta durante l'occupazione".

De Magistris si è detto sempre disponibile, come fatto in campagna elettorale da candidato e come sta facendo in questa prima fase di governo da sindaco, "ad ascoltare tutti i cittadini e tutte le cittadine nel pieno rispetto della loro dignità. Ma questa amministrazione, che ha nella legalità il suo tratto distintivo, non può accettare e tollerare gli atti di violenza e le logiche ricattatorie di nessuno. Questa amministrazione aspira a promuovere un dialogo franco e leale, ma pur sempre nella fermezza che spetta a chi governa una città ed è tenuto a far rispettare la legge come unica garanzia del sistema democratico che riconosce giustamente il diritto al dissenso e alla protesta da parte dei cittadini e delle cittadine, ma non certo la sua degenerazione violenta. Proprio per franchezza e lealtà, come sindaco ho l'obbligo di precisare che quando partirà a regime la raccolta differenziata e qualora ci dovesse essere bisogno di un incremento occupazionale, il Comune si farà promotore di un bando pubblico aperto a tutti i cittadini e le cittadine che abbiano i requisiti professionali adatti, affinchè possano essere selezionati, con trasparenza e rigore, nuovi lavoratori da impiegare nel settore".

Dei 50 disoccupati appartenenti al movimento dei Bros, infine, due sono stati arresti per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiali. Gli altri 48, invece, sono stati denunciati per occupazione di pubblico edificio e interruzione di pubblico servizio. Di queste accuse devono rispondere i due disoccupati arrestati. (Ansa)

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