ChiaiaToday

Lsu, sciopero della fame sotto la sede della Regione Campania

Lo rendono noto Cgil, Cisl e Uil di Napoli. "Dopo quindici anni di attese e di piena attività negli uffici della regione gli lsu hanno scelto un ultimo gesto estremo. È una decisione amara"

Gli lsu hanno cominciato questa mattina lo sciopero della fame, sotto la sede della Regione Campania per protestare contro la loro mancata stabilizzazione. Lo fanno sapere Cgil, Cisl e Uil di Napoli.

"Dopo quindici anni di attese e di piena attività negli uffici della regione gli lsu - sottolinea un comunicato - hanno deciso un ultimo gesto estremo per veder concretizzate delle risposte, cosi alcuni dei 464 lavoratori socialmente utili hanno cominciato lo sciopero della fame. E' una decisione amara quella degli LSU, presa soprattutto dopo l'ultimo incontro del 23 maggio, con gli assessori regionali Nappi e Sommese, che sembra aver oscurato ogni prospettiva ed ogni speranza di stabilizzazione".

Cgil, Cisl e Uil chiedono che venga ripreso il negoziato "per poter rispondere alle esigenze di lavoratori che da troppo tempo operano nella precarietà e che adesso si vedono negati gli impegni assunti precedentemente. Le risorse e le soluzioni da adottare per la stabilizzazione ci sono", affermano CGIL CISL e UIL, che richiamano il presidente della giunta regionale Caldoro "al senso di responsabilità, affinché apra un nuovo confronto per dare garanzie definitive ai 464 lavoratori socialmente utili". (Ansa)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Amuchina, come farla in casa con la ricetta dell'Organizzazione Mondiale della Sanità

  • Aglio in cucina: tutti gli errori che non sai di commettere

  • Bimbo ricoverato al Cotugno, test negativi: non è affetto da Coronavirus

  • Bimbo di tre anni ricoverato al Cotugno: non si tratta di Coronavirus

  • Feltri sul Coronavirus: "Invidio i napoletani hanno avuto solo il colera"

  • Coronavirus, Di Mauro: "No allarmismi. Il Cotugno è comunque preparato ad ogni evenienza"

Torna su
NapoliToday è in caricamento