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Rifiuti: “W i casalesi”, provocazione dei lavoratori in protesta

“W i Casalesi” con questa provocazione i lavoratori dei consorzi di bacino protestano per il loro futuro lavorativo denunciando l'ingresso nel settore dei rifiuti di aziende private che potrebbero essere legate alla camorra

"W i Casalesi" questa la scritta provocatoria che campeggia su uno striscione esposto in piazza Plebiscito. Oggetto della contestazione è la sede della struttura commisariale per l'emergenza rifiuti.

  Difendiamo la gestione pubblica dei rifiuti  
A protestare sono i lavoratori dei consorzi di bacino che da oggi sono entrati in sciopero. Afferma Vincenzo Guidotti, coordinatore dei sindacati dei lavoratori dei consorzi di bacino: "Difendiamo la gestione pubblica dei rifiuti".

Secondo uno dei portavoce della protesta, lo striscione intende denunciare i rischi derivanti dall'ingresso nel mercato di lavoro di aziende private del settore dei rifiuti che, per gli esponenti dei sindacati oggi in piazza, sarebbero legate ad esponenti della criminalità organizzata.

Lo sciopero durerà 12 ore per protestare "contro le nuove assunzioni effettuate senza rispettare l'obbligo di stabilizzare prima il personale precario già esistente".

Per effetto dello sciopero quattro discariche della Campania sono, riferiscono i sindacati, al momento ferme: Maruzzella nel Casertano, Parapoti nel Salernitano, Ariano Irpino in provincia di Avellino e Casalduni in quella di Benevento.

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